Missione

I problemi di sopravvivenza della nostra civiltà su questo pianeta si basano principalmente su 3 elementi fondamentali: energia, ambiente e alimentazione. Questi 3 fattori hanno un comune denominatore, il carbonio, in forma gassosa, liquida o solida. L’80% dell’energia che consumiamo proviene da idrocarburi fossili. Il carbonio è presente in tutti i tessuti animali e vegetali. Una percentuale importante dei problemi ambientali proviene dalle emissioni senza controllo del biossido di carbonio (CO2).
QUANDO PARLIAMO DI NUOVE FORME DI ENERGIA DOBBIAMO CONSIDERARE QUATTRO PARAMETRI FONDAMENTALI:
DENSITÀ ENERGETICA: L’energia prodotta per unità di volume deve avere un alto potere calorifico.
EFFICACIA: L’energia prodotta per unità di tempo deve coprire un minimo di 8.000 ore di lavoro annue con un bilancio energetico positivo.
INESAURIBILE: La produzione di questa energia dovrebbe avere una capacità di riproduzione illimitata nel tempo.
ACCUMULABILE E TRASPORTABILE: L’energia deve essere facilmente immagazzinabile quando non è utilizzata e trasportabile fino al punto di utilizzo.
L'energia risponde a rigorose leggi fisiche, che non possono essere alterate, e in particolare alla legge della termodinamica. Qualunque trasformazione di energia è accompagnata da perdite non recuperabili all’interno del sistema. Queste perdite sono molto importanti quando si converte l’energia termica in energia meccanica. Per esempio, l’energia chimica sotto forma d'idrocarburo, è trasformata all'interno di un motore a combustione interna in energia meccanica in ragione del 40%, mentre il resto si trasforma in energia termica difficilmente recuperabile. Ciò nonostante, continuiamo a utilizzare questo tipo di motore da oltre un secolo, anche se con alcuni miglioramenti, i rendimenti sono ancora molto bassi. In questo caso il rendimento è compensato dall’alta densità energetica del combustibile.


